venerdì, 12 agosto 2005, ore agosto 12, 2005 09:39

Toccata veloce a Verona, solo pochi istanti per scrivere.
Il rifugio tra i monti chiarisce un poco le idee, scrivo tanto, mi rendo conto di mille cambiamenti.
ieri pomeriggio aperitivo con DjG tra commenti su rolex, su una scena che è una montagna russa, su un album di Capone che sarà il mio prossimo album originale da aggiungere al porta cd.
In tutto questo vedo che Verona va avanti con una nina di forza in più, e mi sento fiero dei piccoli bboyz che cercano nonostante le frustrazioni di portare avanti questa cultura nella city, magari riproponendo le stesse cose che cercavamo di spingere ai tempi della Gran Guardia.
Di fatto, il percorso così lungo da svoltare ha bisogno di centimetri guadagnati con calma, con testa,con schemi.
Conto su un vostro Down per vedervi arrivare, lo so che ci siete la fuori...non cercate a Milano quello che potete trovare nel giallo della Verona di notte.
Noi non ci crediamo a fine tempo, credeteci.
Però aver fatto qualche azione da soli e poi vedere che altri si stanno preparando a schierarsi fa bene.
Tanto bene.
Ci vediamo al Soundpark, riproponiamo il versus di Vicenza, il mix "reportage di un fiume" che ci pareva avesse fatto qualche yard.

Adige

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mercoledì, 03 agosto 2005, ore agosto 03, 2005 15:39

Non c'è notte in cui l'Adige non inondi la città.
Finora ho sempre trovato il modo di vedere il mio fiume,ogni sera,mentre faccio il mio stage al teatro romano, prima di iniziare a fare il pane alle 2 del mattino, prima di entrare in studio con nuove sfide, prima di appuntamenti di ogni genere.
Dicono che domani posso ricominciare a registrare, il buco nella mascella si è quasi completamente rimarginato.
Il primo Terminator ha retto 60 minuti di film praticamente senza un occhio...ergo: posso resistere.
I giorni sono lentissimi e le notti iperveloci.Domenica notte passata vicino a un amico, fino alle sei della mattina, a rivivere dall'esterno quello che fino a due mesi fa era il mio presente.
Ma lui non  è solo, io ci sono passato, e per quanto a fondo possa arrivare sa che gli sono vicino e che capisco, proprio per la mia situazione.
Si beve, si mangia cibo cinese take away dal Centro del mio Mondo.
Sono sempre li ormai, il punto più alto di Verona, da li ti vedo tutta.
Ogni blocco.
E fumo.
Guardare le cosce di Verona la notte è qualcosa di incredibilmente...TUTTO.
C'è la pace a Verona città.
C'è la voglia di nuove battaglie, di rimettersi in gioco e DI GIOCARE.
Giocare con i ragazzi di Brescia, di Milano, con i ragazzi di Verona.
Puntate  che sanno di salvia.
Skunk Phase ritorna, Skunk è nei nostri occhi, Strillo invece si perde in lande dimenticate dal Cristo, ci chiama esausto, più che una vacanza è un tedio lontano dai vinili, al telefono ci ha detto che fa girare ogni cosa tonda che trova nel tentativo di scratch malati.
Io normalissimo, oggi piove a Verona quindi sono contento.
Ieri sera ho guidato sotto la tempesta con l'autoradio nuova che pompava un banga...l'auto piena di gente.
Pazzia fingere per tutta la sera di essere fidanzato con un'amica solo per levarle di torno un idiota che stava collassando nei suoi stessi odori.
Però divertente.
Sono normalissimo.
Scorro per le vie di questa città, seguo i mille progetti che lasceranno a bocca aperta e ho i brividi quando sul mio libro rileggo quelle parole sui marciapiedi giganti della stazione, sulle stelle di Verona...quanto l'hai saputa vedere capo...
E' tutto solo una preparazione.
E' lavare l'elmo, il busto,le scarpe, il paradenti,i parastinchi, i guanti...
E' passare ore in palestra tra pesi che fanno crepare il fiato a metà gola.
La preparazione atletica alla nuova stagione, a ottobre una nuova casa, un nuovo calendario.
Questo campo è gigantesco  e mi sto preparando a coprirlo tutto.
Cap si può frantumare una spalla, ma torna sempre con lanci di vetro alla stagione.

Adige
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