martedì, 29 novembre 2005, ore novembre 29, 2005 13:41

VEN 02/12/2005

 
LIVE

Iato a.k.a. mackman + Adige a.k.a. Smith + Astio a.k.a. Lea

@

Badia Polesine

Eight Wonder Disco Pub (Rovigo)

Hiphop selecta + live showcase
 * PALU
*ACSEL

Adige
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martedì, 29 novembre 2005, ore novembre 29, 2005 10:24

Questa sera ancora in studio, mentre scrivo dal pc del mio ateneo rifletto su varie ipotesi, ho un contratto di lavoro, ho un cd da scrivere che mi sta regalando tanto, ho voci che escono dal coro per dirmi che c'erano quando ero voltato dall'altra parte, per dirmi ADESSO che la solitudo era perchè non c'è stato modo di abbracciarmi al momento della caduta. Ma comunque qualcosa in quel frangente è stato fatto, solo ora purtroppo me ne accorgo per poter ringraziare. Mi riferisco alle mail che mi scrivono i ragazzi di splinder, che mi chiedono di Sista Eve perchè la mia prima cosa che hanno sentito è stata "Boom", ai Milanesi occhi vivi che mi mandano mail di speranza, ai butei che mi fermano in strada per sapere dello studio nuovo, lo sanno già in tantissimi, a chi si sta già interessando al nuovo lavoro e mi chiede registrazioni, a chi è tornato in una domenica Gelo, a chi tornerà, a chi un poco mi soffre perchè ho perso il suo ritorno sorpresa, a chi condivide con me un pensiero, e mi scrive, e mi linka i suoi pezzi perchè la HIPHOP va spinta, a chi mi chiama SOLO per sapere come sto da quando ho fatto una scelta, a tutti coloro che ogni giorno mi fanno capire che non sono solo, che vanno contro il proprio orgoglio per farlo, a chi mi ha offerto un contratto sulla fiducia e sa che non tradirò le aspettative,non questa volta, a chi mi risponde al telefono alle due di un pomeriggio che mi ha cambiato, a chi ha fiducia piena in me, a tutti coloro che continuano a ripetermi che finalmente sto facendo ordine e che sto facendo del bene, a chi mi costringe a non cadere, a chi mi offre serate di dio perchè sa che è dura, a chi ANCORA compra il cd, a chi mi chiama a suonare, a te che mi hai offerto di fare un disco insieme anche se ho dovuto rifiutare e mi dispiace da morire, a te che invece lo stai facendo quel disco con me, e che ad ogni "come va" mi guardi negli occhi e non posso mentire, anzi, potrei anche non rispondere nella consapevolezza che in questi occhi sgraziati hai trovato risposte, a chi mi tiene compagnia il mercoledì notte per darmi stamina in urla dal top della città con tanto di sbirri che osservano la scena ridendo, a chi passerà con me la propria vita, a chi una vita con me l'ha già passata ed ancora sta al mio fianco, a chi guida fino a Brescia e si scatena mentre Carletto e Zeta spingono, all'EventPusher di sabato sera, a chi ha avuto i coglioni e sa solo Cristo cosa ha dovuto sopportare a causa mia in quell'inverno, e adesso mi chiama solo per dirmi che andrà tutto ok, a chi mi riempie di lavoro perchè sa che ne ho bisogno, a chi ha il mio stesso sangue e passa con me una sera a settimana sul mio vecchio letto a parlare di quando eravamo bambini e mamma puniva lei perchè io ero uno stronzetto, a chi mi fa compagnia nel volantinaggio e condivide con me corse in tangenziale che in multitempo vedono guida,preparazione di panini,pranzo,ascolto dell'ultimo di Bassi...tutto in mezz'ora a 110 KM/H, a chi a modo suo ha insistito perchè ci fossi solo perchè mi vuole bene, ed erano 7 anni che aspettavo che mi parlasse in un certo modo, ed io non ci sono potuto essere, a chi continua a chiamarmi per una cena assieme perchè ha bisogno di me, ed anche se non trovo il tempo materiale INSISTE perchè VUOLE PASSARE DEL TEMPO CON IL MIGLIORE AMICO, a chi con me nel Caput Mundi fuma piangendo in un giorno di licenziamento armadio, a chi vuole una cosa da me che non posso dare,che non è più giusta, prima di un matrimonio che è sempre più vicino e di cui sarò testimone. Come stanno correndo le lancette...anni fa sarei morto per entrare in questo tipo di contatto con te, ed ora che ci sono non sei più su un piedistallo: sei un fratello...Sulla strada ne sono successe veramente di ogni tipo, da quando non sapevo fare freestyle con DODO e nei primissimi live facevamo addirittura i pezzi di altri mc ad oggi, che congelo alle parole "saremmo interessati...mandaci..." (e comunque non so fare freestyle decenti :-)). Mi ricordo quando facevo l'operaio a sedici anni per comprare il microfono a condensatore, mi ricordo la prima volta che sono entrato da Vibra e ho pensato "cazzo quello lì è DjZeta..." e c'era ancora il divanetto. Che bello il vecchio vibra.... Mi manca da morire. Il giorno che ho chiesto una possibilità e non mi è stata data, e poco dopo ho conosciuto Flesha e Dirty S, così lo chiamavamo il Souljah. Il giorno di quel live al volto, eravamo noi al top, e la Gran Guardia era al massimo della sua bellezza. Il giorno che ho conosciuto lo Skunk, vestito completamente di rosso da capo a piedi, e subito ci siamo capiti. Nel giro di sei mesi abbiamo cagato "facce da strada". Il primo pezzo con Jap, l'onore che provavamo ad averlo in studio, gli occhi lucidi quando ha cantato la strofa. L'ultimo dell'anno con LA FAMIGLIA a casa di Skunk, Mondo che stava per cadere dalla terrazza, o quando ho tenuto la fronte al Souljah prima di mezzanotte per farlo... Il Fle e le telefonate di ORE. La prima volta che ho prodotto con Fruity. La fine degli anni d'oro, il White Light, il 4 street, i freestyle di novembre e dicembre, con i miei vecchi fratelli che mi dicevano che ero migliorato tantissimo e che avevo raggiunto un livello veramente alto, poi il freestyle dello scazzo maledetto, e i ragazzini di Verona che volevano sapere, il farmi trovare pronto, l'aver fatto telefonate che mi sono costate l'anima. Il giorno su Angelus, il primo vero giorno su Angelus, e non l'ho mai detto a nessuno, il giorno in cui è cambiato tutto per sempre, e questa cosa non mi ha voluto lasciare, la simbiosi. La pace, la fine di una guerra idiota, l'inizio di un tacito accordo, il periodo senza scrivere. E nel mezzo lo sbatti per far uscire Adige,ed Angelus già era dietro la parte destra del petto, e non l'ho fatto vedere a nessuno. Il giorno in cui a Brescia ho ritirato il pacco con le prime cento copie di Adige, e questo Blog c'era già. L'uscita del cd. Il giorno in cui l'ho visto da Vibra per la prima volta, ed ho fatto una lacrima, dopo sei anni a sperarci, raggiungere la meta che avevo sempre voluto. "Un giorno ci sarà anche il mio cd tra questi qua!" E c'era. E mi sono commosso. Voi riderete nel leggere questa cosa, ma gli occhi di ragazzino in sei anni hanno visto ciò che avevano sempre voluto vedere. E poi... e poi quell'altra cosa che desideravo da secoli, che desideravo da almeno 4 anni, dalla prima volta che ho aperto quel libro a cui tengo tantissimo. Starletterz. E non l'avevo chiesto. Fu un idea tua, su un sms che non ho mai cancellato. TOUR INSIEME. E come sia andata non ha importanza, nel bene e nel male. QUESTA è una cosa che non avevo mai nemmeno sognato, perchè la ritenevo semplicemente impossibile. Eppure. Come Kiff e Skunk. Meno di Kikk e Skunk, ma con la stessa fotta,con la forza di quelle parole che TU avevi scritto. E Imola, ed il Fala che è stato un king. E il "That's", e quel numero che sul cell non si è più visto, eppure ci speravo tanto. E ci sono rimasto malino. L'amicizia che ci lega in telefonate,mail, e in qualche incontro. La vita che ci sconvolge allo stesso modo. Il periodo lunghissimo senza scrivere.... MAI pensato di mollare, MAI. Ma non scrivevo... e stavo male. Il giorno che ho capito che stavo imparando a usare Cubase sx e mi sono sentito un king. Come mi sono commosso quando Astio mi ha chiesto di fare il disco insieme. FACCIAMOLO CRISTO. UN ONORE. UN VERO ONORE. Ma producevo poco, e male. Il periodo della ripresa, il Bar, Fracca e lo stato di ubriachezza perenne. Gli abbracci di chi mi ha detto che ero all'inferno e mi ha urlato dalla terra "DAI CAZZO" mentre scalavo le pareti dell'inferno un centimetro alla volta. Falsa partenza. il vuoto. Le ustioni che ancora porto, e di nuovo, le pareti dell'inferno. Ancora un centimetro alla volta, ancora da solo (da fare) e con la squadra (nel cuore), che ogni giorno mi da dimostrazioni incredibili. Eppure Penso che sia QUESTO il momento in cui dovrebbero sparire, ma loro non si facevano vedere PRIMA. E adesso che sto combattendo in strade diroccate mentali CI SONO. Ci si giocano il culo Ed io non l'avevo chiesto. E vi sto amando tutti quanti. Sorrido...post fuori veramente dal cuore. Diretto dal cuore. Come Next Diffusion. Ed ora...il ricominciare a scrivere, a produrre le figate, a scalare i sentieri canyon dei miei vinili. Il riprendere PIANO PIANO a vincere qualcosa, con moderazione, in silenzio, in punta dei piedi. Il ritornare a sentirmi ciò che ero sulla base nuova. L'accettare Angelus, la parte più difficile e dura. La prima serata in studio a registrare il disco nuovo, il continuare a scrivere adesso che ho ricominciato e il non riuscire più a fermarmi, il lavoro, la casa,il maturare, il riprendere a ridere. La fotta dell'indipendenza da un concetto che non mi è stato concesso. L'onore dell'avere al mio fianco gente che, per un motivo o per l'altro, sta dimostrando. Stasera in studio o nella city con mio fratello. Le lancette corrono. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro Massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro perchè sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta farà la differenza tra vivere e morire. E vi dico questo: in ogni battaglia è l'uomo disposto a morire che avrà quel centimetro. ed io so che se avrò un'esistenza appangante, sarà perchè sono disposto a morire per un centimetro. Ora veramente sì. Fino in fondo.
Adige
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venerdì, 25 novembre 2005, ore novembre 25, 2005 08:59


Giornata iniziata con un buon sospiro, la lunga strada che separa la mia stanza da letto con la mia postazione fa l'occhiolino.
Il minidisc,collegato all'autoradio, spinge "bang your head" da "Hate" e sto da Dio, anche perchè "dedicated" mi ha già fatto venire la pelle d'oca mentre volavo al pelo dell'asfalto di Porta Vescovo.
Inizia tutto il giro.
Postazione rovente di mille cose da finalizzare.
La coda dell'occhio scivola un secondo fuori da una piccola vetrata...
La prima neve di questa Verona. Di questa partita.
Mani ghiacciate.
Scrivendo questo post velocissimo ascolto Gloria Gaynor,a casa spingerò il campione nell'akai e ci spazzolo un classico.
Fuori sta imbiancando.
A pranzo vado sulla riva dell'Adige.
Stasera con Jap e Iato nel nuovo studio, se riesco vado avanti con le registrazioni del disco nuovo.

Adige
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martedì, 22 novembre 2005, ore novembre 22, 2005 09:35

Mille secondi, ci penso e non sono molti. Angelus sta venendo fuori bene, il suono é quello che voglio e lo si sta portando avanti con una certa densità. Accanto mi sto circondando di persone che CREDONO in questa cosa, o comunque con persone che mi stimolano a far bene, che vogliono fare musica con amore senza perdersi in progetti troppo maledetti che ci impasterebbero nel traffico bizantino. Un ragazzo in università ha voluto una copia di Adige qualche giorno fa, e poco fa é venuto a dirmi che gli é piaciuto...che é psicologico. Un ragazzo che con la hiphop non centra nemmeno, con cui non avevo mai nemmeno parlato. Cristo sono soddisfazioni. Non tanto per il commento, quanto per il solo fatto che l' abbia cercato, che l' abbia ascoltato. Ieri giornata bizantina al lavoro, il primo dicembre andiamo in onda con 4 ore che tra montaggio,doppiaggio, registrazioni, ne saranno costate almeno 80 a testa. In più si sta magicamente aprendo la prospettiva di un contratto, al che la consapevolezza che forse qualcosa sta iniziando a girare. Venerdì ho comprato "HATE", bellissimo...parla proprio di hiphop. Gira di continuo nel mio minidisc, ormai già fottuto da un età poco permissiva. Ebay... Adoro questa città, per quanto faccia la stronza
Adige
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mercoledì, 16 novembre 2005, ore novembre 16, 2005 00:26

Stasera ho registrato la mia parte del primo pezzo su cui sto lavorando per il disco nuovo.
Decisamente diverso concepire la cosa in questa maniera. 12 ore fa me ne stavo su una poltrona noiosissima a scrivere con un beat in testa, ed ora dalle casse sento il mio flow portare le parole nuove,scritte da così poco.
E' una figata, mantiene tutto freschissimo.
Il pezzo mi piace, esprime in maniera perfetta quello che volevo buttasse fuori.
Adesso tocca a...
E vediamo cosa ne esce.
Ultima postilla: ho deciso di non registrare a casa il nuovo disco, e sono contento di questa scelta, nello studio nuovo la resa audio e sicuramente superiore, e mi aiuta psicologicamente a tirarmi fuori da quell'atmosfera casalinga che è fica, ma allo stesso tempo ti chiude a fare questa cosa in completa solitudine,senza un confronto decisivo per la resa di certe parole e certi versi.
Non so dirti se sarà bellissimo, ma sicuramente sarà VERO.
Ciò che scrivo con le lacrime lo registro piangendo

Adige
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martedì, 15 novembre 2005, ore novembre 15, 2005 12:09

 

 

Come da flyer, adesso sai che sarò presente anch'io alla serata del 7 Dicembre al Dorian Gray.
Inizialmente avevo pensato di portare qualche inedito del disco nuovo (questa sera probabilmente sarò in studio per registrare il primo pezzo di Angelus), ma poi ci ho ripensato.
Suonerò come SPALLA di Flesha, il live è suo,e nonostante la sua approvazione a darti una preview penso sia meglio aspettare, la scena è sua, vi posso assicurare che non ci mancherà la fotta.

Adige
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lunedì, 14 novembre 2005, ore novembre 14, 2005 12:51

Ho buttato tutto e ripreso a lavorare sul nuovo album.
Avevo già qualche traccia, ma probabilmente è giusto che resti dentro al mio minidisc, come i respiri che non ho usato in Adige.
Che dirti...lavoro completamente nuovo, ma più che altro APPROCCIO completamente nuovo.
Un approccio relativo anche a mille altri aspetti delle cose che ho attorno.
Dopo troppa scarica, troppo nero, sto cogliendo sfumature che prima schifavo con tutta l'energia negativa che avevo dentro.
Non dico che sia meglio, ma semplicemente che sto...aprendomi.
Ma ti voglio parlare del disco, di cosa sta cambiando nel gestire la cosa...
Dal punto di vista generale, nella fattura del cd sto liberando l'istinto senza studiare più del 10% del lavoro finito, mentre in Adige c'era uno studio ben preciso sul messaggio generale,sullo svolgimento CHE VOLEVO del disco, sugli skit, sul tipo di beat...
Adesso invece mi sto solo concentrando sul suono nella sua concezione più generica, sul tipo di energia che mi interessa prendere da questo disco.
Voglio QUEL determinato suono che non ho mai affrontato e lo voglio fatto in QUEL modo che mi piace.
Allo stesso tempo però cerco stimoli diversi nella ricerca di quella vibrazione, per cui ho aperto i contatti con diversi produttori,alcuni veramente molto lontani da Verona che però hanno quella densità di cui ho bisogno ora per scrivere e finalizzare.
I featuring vari nasceranno con i suoni quindi, quasi freestyle. Nel senso che nel momento in cui mi accorgo che su un determinato beat ci sta la voce di un determinato mc lo chiamo,sento,e poi si vede...
Più che altro voglio dare una sensazione a chi ascolterà il lavoro, non più una serie di messaggi.
Di messaggi sono sicuro che ne hai già avuti abbastanza, io non posso permettermi di insegnarti nulla.
Ma voglio portarti ad alzarti al mattino, sentirti in un  modo e pensare che hai voglia di sentire la vibrazione di Angelus.
Perchè è questo il titolo provvisorio
 Angelus.
In pochi ne sanno il motivo, e sinceramente non mi va nemmeno di spiegarlo tanto in giro, tanto si capirà.
Come liriche sto sperimentando molto, cerco di sfondare completamente una diga che in Adige avevo in fronte, di oltrepassare quella sensazione di ansia e pressione che si sente nel vecchio disco.
Sicuramente nel flow sto cambiando moltissimo, tendo a tenermi un poco più semplice ma senza perdere il MODO di scrivere che mi piace sempre di più.
Come se non fosse abbastanza sono anche ritornato a battere il blocco c4 come una volta, ad ogni ora, in ogni angolo...dalla Gran Guardia al mio ponte di Castelvecchio.
Scrivo in università tra lezioni troppo pettinate e noiose e sul mio ponte,davanti al fiume che mi ha dato nome.
Vediamo cosa ne esce, come si evolve, quanto interessante può diventare.
Se non va non sarà comunque tempo perso, magari butto tutto nella stufa e ricomincio dandogli un altro nome...
Insomma vediamo un po' che cazzo succede.

Questa settimana consiglio un disco che è uscito da parecchio tempo ma di cui si parla veramente troppo poco, GHOPER PRESENTA - WASTASI SHOWCASE.
Dei beat....

 

Bigga

Adige
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venerdì, 04 novembre 2005, ore novembre 04, 2005 12:35

Credo tanto nei ragazzi più giovani che ascoltano questa musica.
Sono ben cosciente del fatto che il 90 per cento di loro già si sta scremando rispetto a solo un anno fa, ma credo molto in quel 10%.
Mi altero spesso quando sento discorsi del tipo "il problema dell'hiphop in Italia sono questi ragazzini del cazzo".
Sì, in parte è vero, ma forse anche il fatto che ci siamo sempre rifiutati di fermarci un minuto in più con loro per spigare la CULTURA li spinge a fare i part-time sucker no?
Solo considerazione,nessuna polemica sia chiaro.
Solo...se non ci fossero le classi di 12 enni vestiti larghi il mercato sarebbe la metà di ciò che è.
E pochi cazzi: il mercato conta.
No mercato, no dischi dall'estero,no dischi italiani,no cultura,no senso di hiphop,no voglia di investire,no possibilità di fare serate,no possibilità di riunirsi tutti insieme.
E cade tutto.
Certo, basarsi troppo sul mercato hiphop (che mi rendo conto essere già per sua essenza un parolone) ti porta lontano dai motivi per cui lo fai, ti porta lontano da quel "restare vero" che è necessario per poter parlare di HIPHOP.
Ma comunque di un minimo ci DEVE essere un giro di soldi.
E poi, noi non siamo nati imparati.
noi...uso il termine "noi" restando comunque ben cosciente della mia posizione all'interno della "scena", non suoni tipo "noi pro" perchè non mi ritengo parte della categoria pro...non ancora.
Ad ogni modo...abbiamo comunque iniziato con gli Articolo o con Lorenzo o chi per loro...raramente incontri un bboy che ha iniziato ascoltando da subito le strofe di Guru o  i campioni di Pete Rock.
Trovo comunque tristissimo il fatto che in Italia siamo tutti mc.
TUTTI ormai scrivono e vogliono fare questa cosa.
Questo intendevo quando dicevo "abbiamo perso la figura dell'ascoltatore" in Adige.
Non è necessario io credo, così com'è sbagliata di fondo la voglia di uscire SUBITO con un prodotto.
Non so, forse siamo noi che abbiamo iniziato in un momento in cui VERAMENTE non c'era un cazzo,erano ancora i novanta a correre sui calendari.
Però come ritengo sbagliato dire "io lo ascolto e lo faccio da più tempo quindi ho voce in capitolo e tu no perchè sei troppo piccolo", trovo anche che sia un insulto che tutti PRETENDANO di fare gli mc, pretendano di incidere un disco,pretendano l'attenzione del mainstream o delle etichette...ne vedo a pacchi qua fuori.
Per questo spero sempre che tra tutti quei ragazzetti che conosco (e ce ne sono un paio tra mille che VERAMENTE hanno qualcosa da dire e un ottimo modo di dirlo) si inizi a infondere un minimo di rispetto per la cultura ma prima di tutto per chi la spinge, per esempio non pretendendo di essere ciò che non si è.
Io non pretendo di avere la credibilità di un Jap o di un Bassi.
Accetto di essere a un livello diverso, e poi sono giovane la strada da fare è tanta.
Allo stesso tempo un ragazzino deve portare rispetto in base a dove si trova,e noi dovremmo iniziare a portare rispetto a questi tosetti che si stanno facendo il culo per farsi vedere.
E' vero, loro hanno tutto pronto, noi invece l'hiphop dovevamo cercarlo in inghilterra per avere i dischi, noi le jam le vedevamo una ogni tre mesi e ci baciavamo pure le mani, loro ne hanno una a settimana in giro per la penisola ormai.
Ma il fatto che per loro sia pià facile non significa che dobbiamo tagliare loro le gambe subito.
Bisogna crescere.
E più passano gli anni più ho paura che non ci siano i presupposti per crescere.
Ragazzi c'è gente accusata di essere in un "contesto regionale" ma che ha suonato in Germania aprendo il live ai Non Phixion (tralascio i nomi ma se volete vi do il link al sito).
Ditemi che non vuol dire un cazzo, ma sto parlando di gente che vedo a OGNI jam,serata.
Gente che ha fatto in un anno più live di altri che, sotto etichetta, viaggiano sulle due o tremila copie.
E non si riescie a venire fuori dal "contesto regionale".
Se voi che ascoltate continuate a vederci così,nessuno di noi uscirà mai dalla propria città,dal proprio "contesto..."
Continuate a trattarci come "gruppi minori" e anche quando venderemo 5000 copie saremo sempre visti così.
Non è un discorso dettato dalla frustrazione quello che sto facendo, nei miei otto anni di hiphop ho avuto forse più soddisfazioni di quelle che meritavo.
Ma vedo ragazzi attorno a me che hanno veramente VALIDE proposte.
Io dalla settimana prossima ve ne consiglio qualcuna, vi chiedo solo un apertura mentale che faccia bene.
Anzi parto subito...AGO,il disco si intitola METALLO.
Provate a dare un occhiata al prodotto e sappiatemi dire che ne pensate, magari tentate un minimo di oggettività per collocare Ago E Zonta nel loro posto, sia esso al posto dove personalmente mettete i Dogo, al posto dove mettete The Next One o al posto dove mettete i ragazzini che si danno i nomi americani (tipo il bambi che si fa chiamare Tupac).Ma provate a a farlo.
Sono curioso.

Adige

Adige
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