Non sto a commentare la condizione del mio destro.
Non sto a spendere parole sul mio Field
Ieri sera notizia stupenda: lo studio è pronto.
Tra poco riprenderò a darti ciò che ho.
Così tanta...foga da scaricare.
Il 2005 mi ha portato Adige, un botto di situazioni e di esperienza.
Stavolta niente parole, solo immagini.








Un botto che non lascio qualcosa.
Un botto che suoni ovattati mi chiudono in un area di solitudo.
Occhi chiusi fortissimo,mascella che picchia, pugni chiusi.
Da diventare rosso,da esplodere.
Mesi così.
Ed ora mi rendo conto che sono mesi di cui avevo bisogno da un lato,mesi persi dall'altro.
Sulla faccia...dio, ho tutto negli occhi, e c'è chi l'ha visto.
"Hai come....irrigidito i lineamenti, hai un espressione più patita...non bella".
Dall'altro lato ritrovare l'amore di chi mi ha odiato, di chi ha avuto ottime ragioni per farlo.
E' stata abbastanza una serata sul divano a parlare,a capire quanto mi ha sempre conosciuto meglio di tutti.
A guardare un film ORRIPILANTE di Ezio Greggio,ma neanche per troppo tempo.
Chiacchiere con Spillo, due generazioni a confronto, un cappuccino BUONISSIMO.
E ti ho ritrovata, e mi ha fatto bene sapere che è ok, che è passato e che si può ricominciare a parlare senza spade.
Così, normalmente,come se fossimo ancora i vecchi amici di troppo tempo fa.
Gesù, sto scrivendo come un dannato, spingo per registrare e non riesco a trovare il tempo materiale,eppure i beats ci sono.
I testi non posso dire che siano brutti o belli,ma che ad alcune parole tengo così tanto che farei un disco acappella.
Lo so che sono un 80% Struggle, ed il mio uomo Lusa mi ha fatto pensare ad un aspetto importante della faccenda: il lamentarsi.
E' vero,non dobbiamo lamentarci,non dobbiamo.
Ma a volte la vita te ne porta una scarica e tutte assieme fanno male.
Non mi lamento.
Ogni mia parola è solo un briefing della situazione.
Non è il tramonto è una speranza
Torno vivo un sogno
Il mio nemico un combattimento
46 motivi un credo.
E' bello sentirti, anche se abbiamo sempre poco da dirci.
L'importante è che tu sappia che ci sono, anche se di certo non sono il tuo migliore amico.
Lo sai quanto sto combattendo duro.
So quanto stai combattendo duro.
Scrivo velocissimo per non perdere troppi frammenti nell'aria dei pensieri.
Grazie per tutta la forza che mi da ogni volta che trovi il termine giusto.
Grazie perchè alla fine ne ridiamo come due coglioni
E in fondo agli occhi però non siamo i figli di buona donna più felici di questo mondo.
Ma ogni vibra va sfruttata.
E va tutto bene, presto sarà ok
Mi sto perdendo nei tuoi occhi.
Non farmelo di nuovo Verona, non staccarti.
Scrivo
Lavoro
Costruisco la cabina di registrazione
Dubito
Non tengo il volto nascosto
Apro occhi grandissimi
Sogno il pranzo di martedì
Sogno di tornare in cabina a continuare a parlarti di ciò che ho tenuto nascosto
Abbraccio così forte quei pochi che diventano per un secondo parte di me.
Mi commuovo ad un fratello che si è fatto ometto
Mi piange il cuore ad un sms di fine partita, ed io so cosa si prova perchè è uno spogliatoio che ho pianto anch'io boss, ci vediamo in via Padova.
Abbraccio una sorella dopo la notizia di una morte che non ci voleva
Rido poco
Mi incazzo poco di più
Non piango più
Scorro sospeso su parole e calendari
E tu che mi chiedi un beat,che me ne vuoi far sentire di tuoi,che vuoi registrare nel mio alveare, tu mi fai onore.
Respiro
Spingo
Mi squarcio
Cado
Rotto
Mi reggo su caviglie marce
E poi
Spingo ancora

Ieri sera c'è stata la jam al Dorian Gray.
Figata cazzo.
Siamo riusciti ad organizzare qualcosa di veramente bello, qualcosa che ci è rimasto dentro in qualche modo.
Naturalmente, come con Rovigo, anche questa cosa l'ho vissuta in maniera completamente diversa dal solito.
Me la sono vissuta con la tranquillità completa del caso.
Arrivati al locale mega abbraccio con i ragazzi di Brescia, ed il mio uomo Bonk dei Suonisti Soulisti che non vedevo e sentivo veramente da troppo tempo.
Ho bevuto decisissimamente troppo cazzo, ma alla fine ci stava tutta.
Bisognava vincere ieri sera.
Dopo la "cena" e la prima birra ho iniziato a cantare la canzone del 1288, ero a stomaco vuoto dall'ora di colazione.
Il live dei Suonisti mi è piaciuto, i ragazzi secondo me spaccano e hanno una bella cosa negli occhi mentre suonano.
Poi Astio e Iato.
Li ragazzi non so dirvi che cazzo è successo...non esiste una spiegazione logica.
Semplicemente...ho visto i miei due ragazzi sul palco, sono stato sotto a spingerli più forte che potevo...
Ma quando è partita "Astio"....
"Astio" è un pezzo che per me significa veramente tanto, e il fatto che sia stato scritto da un mio fratello non fa che renderla ancora più speciale.
Mi è montata una cosa dentro, era come sentire "cose preziose" di Kaos nel 2000 (per me,con tutto ciò che ne comporta).
Un brivido, una fotta dietro la spina dorsale.
Non l'ho controllato.
E' venuto da solo, completamente.
Ho urlato a mio fratello Cust di aprirmi il microfono tre e ho fatto da spalla ai miei due ragazzi per due pezzi, poi sono sceso.
Non è stato per rubare la scena a nessuno sia chiaro.
E' semplicemente stato naturale,qualcosa che sentivo di dover fare,qualcosa di fresco e vivo.
Guidato da un volto cattivo.
Ma dovevo.
Ed ho sfogato tantissimo.
E vi ho visti bellissimi ieri sera, fuori nel parcheggio, dentro a ballare sotto il palco, con le mani alzate durante i live.
Siete stati bellissimi da vedere.
Altro centimetro.
Live Osteria Lirica.
C'era un leggero problema con i microfoni così sono stato in mezzo ai ragazzi a supportarli dalla consolle.
Di fatto sono stato il loro "fonico" per una serata.
Niente di più.
Ma ad ogni singolo beat ho avuto i brividi.
Con "Verona" non te ne parlo nemmeno, se c'eri mi hai visto com'ero ridotto:
Pelle d'oca. Fissa.
Mi sono divertito tantissimo, sono stato BENE durante la serata e durante i live.
Inoltre, secondo me (e tralascio la rissa dei breaker) si respirava un aria di pace,cosa che nell'altra jam non c'era.
E non sto parlando di vecchie storie, sto parlando proprio degli sguardi dei bboyz sotto il palco e nel parcheggio.
Erano...a posto.
Finalmente non avevano negli occhi la tensione di giorni pesantissimi, era gente che era li con il sorriso per divertirsi.
Mi è piaciuta molto di più questa di quella vecchia.
Questo è l'hiphop secondo me, leggero tra la musica ad abbracciare mille persone che non vedevi da una vita.
Mille contatti nuovi e vecchi si alternano.
Che figata.
E, per chi ci segue: concordo PIENAMENTE con ogni singola parola detta da Jap durante il suo live,e detta da Astio, ma soprattutto da Iato.
E' gente con cui sto bene, con cui la musica cresce ogni giorno che passa,con cui stiamo condividendo.
L'hiphop secondo me è come la religione.
Ci sono millle modi differenti di crederci,ma di fatto il concetto di fondo è uno.
Io Iato Astio e Jap crediamo allo stesso modo.E questo è bellissimo.
E' UNA FIGATA quando un tuo fratello scrive una cosa che pensi anche tu al 100%.
Ragazzi serata stupenda, e le facce migliori sono dei ragazzi come Kuji,Chris,Bonk,dei ragazzi che dalla scorsa jam non mancano mai, i ragazzi di Rovigo, i Bresciani che sono indispensabili per davvero (Shikko e Cust), naturalmente il mio blocco al completo, era tantissimo che non ci trovavamo con il blocco c4 massive TUTTI insieme nello stesso posto,al gran completo, Mastrobeat, Altropianeta,i due ragazzi che ho conosciuto ieri e che mi hanno fatto seccare il primo drink solo perchè sono socio dello Skunk,i mei fratelli di On Air con cui abbiamo organizzato tutta la serata.
E Federico che è in amore per Mdj+ e che sa a memoria i testi di Adige.
Pelle d'oca.
Oggi scrivo.
Bella serata ieri sera, qualche sbatti con l'impianto ma è stato bello, abbiamo portato un bel live secondo me, ed il posto era sicuramente il più bello dove ci siamo mai trovati.
A sorpresa ho suonato un pezzo di Angelus, o una parte di esso, mi pare sia stato accolto bene.
Iato sta crescendo dentro musicalmente e mi rende veramente fiero, glielo leggo negli occhi ogni volta che si suona da qualche parte.
Astio sta diventando un mostro.
Idea Kebab sulla Transpolesana alle tre del mattino tornando dal live, siamo dei pazzi maledetti.
Ma ciò che ha reso questo live diverso dagli altri è stato un altro fattore.
L'approccio.
Prendere centimetri dicendo chiaramente al microfono il motivo della partita, andare con una mente molto più stanca del solito ma anche molto più motivata e molto più carica, molto più bisognosa di risciaqui, molto più LIBERA da uno schema mentale che mi ero imposto in sei anni.
E questo grazie a poche persone che mi hanno ricordato dov'ero, cosa stavo facendo e come sembrava mi stessi muovendo.
E mi sono ritrovato a fare il live in modo più libero.
Senza il personaggio.
Senza più la calma.
Ma solo con quegli occhi cattivi che poche volte mi si vedono, con quel volto che giorno dopo giorno sto imparando a lasciare che esca, seppur deturpando il viso da ragazzetto allegro.
Era ora che uscisse fuori di nuovo, era ora che per la prima volta lo facesse in pubblico.
Quella faccia dannata mi ringrazia con respiri più profondi il giorno dopo.
Libero
Un abbraccio sincero a chi sta vedendo questa cosa per la prima volta e mi vuole bene uguale, ai 7 sms di persone che mi hanno augurato che andasse bene e che sanno quanto sto spingendo e combattendo per non perdere, a tutti coloro che sto sentendo accanto