Una orribile estate per un promettente inverno.
In una sola settimana ho defalcato dalla classifica una certa quantità di persone per cui sarei precedentemente morto, ma a volte la vita è semplicemente così, a volte non ci si trova e ci si perde
punto
inutile perdersi in futili dietrologie, la gente cambia, o si mostra per ciò che è, e tu non puoi perderti a pensarci troppo o impazziresti.
Al contrario si prospetta un grande inverno: la casa, le novità in campo musicale (veramente moltissime), l'apertura di un ufficio stampa e le attività con la recitazione ed il doppiaggio.
Morale della favola non vedo l'ora di cominciare, già oggi ho buttato giu qualche base nuova.
A presto.
ps. ti segnalo l'album di Mistaman "anni senza fine", semplicemente meraviglioso.
Ed ora che il Blog è ritornato nell'oblio in cui era anni fa lo risento un poco più mio.
E' come se avesse ritrovato la sua dimensione.
E' come un diario di viaggio in fondo, un diaro che va avanti dal 2005, mi manda in paranoia pensare che un domani se cadesse il server perderei tre anni di storia di me stesso.
E se certi post a rivederli fanno malissimo, altri fanno bene.
C'è il mio lato splendente ed il mio lato più oscuro qui sopra.
C'è tutto.
Ma non l'ultimo anno.
Cristo rivedo una foto di una vecchia serata del 2005 e mi rendo conto di come sia passato il tempo.
Sono sempre nostalgico quando scrivo ultimamente, è come se ricercassi nei ricordi un qualcosa che nella mia vita, da qualche tempo, non sento più.
E tra poco smetterò del tutto di rinvigorire questi byte con parole e sensazioni, mi dimenticherò di avere un blog su splinder.
Mi ricordo il giorno in cui l'ho aperto, il primo post.
E mi ricordo anche il primo giorno su myspace.
Beh, se nn fossi un nerd tutto ciò non lo ricorderei.
E' un sabato che sa di cioccolata, è caldo fuori, mi aspetta un pomeriggio con Faz in studio, una serata nonsò e tanti ricordi a oppressione.
Mi manca un sacco vedere una persona a Milano, una birra insieme e chiacchiere tipo "quando cazzo lo scrivi il libro nuovo".
Pazzia.
Mi manca l'avere 19 anni, mi manca il mood che c'era, mi mancano l'hiphop di quel periodo e le carezze, il modo in cui vivevo i sentimenti, la ferocia.
Ed allo stesso tempo non vedo l'ora di vedere arrivare ottobre, la mia vita, il nuovo equilbrio, tutti i progetti.
In tutto questo, chiaramente, non sto vivendo il presente.
Lo sto pigliando come un brutto momento, ti dirò la verità. E' che in tutto questo caldo io non ci sto bene.
Io sto bene con il freddo, con la mia pioggia, con la neve cazzo ma con il caldo no.
E' una estate persa questa qui, e mi fa schifo riflettere sul fatto che è stata l'estate della laurea, proprio l'estate da spaccare di più, l'estate del dolcificante nel cuore e dell'acido ai pugni.
No, niente di tutt questo.
Ma siamo ancora in agosto.
Ho due mesi per svoltarla ancora no?
Posso farlo.
Posso chiudere questo maledetto disco, che sta diventando più un ossessione che un figlio.
E' come volere che nasca tuo figlio perchè sei stanco di vedere la tua donna a letto al nono mese.
E non per la curiosità di un nuovo incontro.
Ed un nuovo incontro sarebbe ciò di cui ho bisogno ora, un bel refresh.
E vaffanculo a questo caldo che mi stressa.
Sai cosa mi piace di quando ti scrivo? che sudo sempre nel farlo, ed ho le farfalle allo stomaco.
Come quando stai per baciare una ragazza.
Bene, scrivere mi riesce ancora.
Vorrei chiamarti